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Malga a Coleazzo

Previsgai
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L'architettura
rurale
Le forme architettoniche e "artistiche" degli alpeggi
e delle malghe riflettevano i tratti caratterizzanti la vita stessa
dei pastori, ovvero la semplicità e la razionalità,
insieme all'esigenza di massima funzionalità. Il contadino
utilizzava i materiali più vicini, la pietra
e il legno, che essendo facilmente reperibili in
alta montagna, non implicavano costi di trasporto.
Il complesso dell'alpeggio era costituito da singole baite, separate
tra loro, spesso affiancate da baitelli, utilizzati per i maiali,
oppure per la conservazione e la lavorazione del latte. Questi baitelli
sono gli unici a non aver subito trasformazioni o ristrutturazioni,
sono dei veri capolavori, che conservano i materiali e la forma
originale. Le murature tipiche erano realizzate secondo due diverse
procedure:
1. la tecnica "a secco", che richiedeva
un'abilità superiore alla norma;
2. l'utilizzo di sassi legati tra loro con malta
di calce di estrazione locale. Davano luce ed aria
ai locali delle piccole finestrelle riquadrate da lastre di pietra,
oppure sormontate da architravi in legno e davanzali in pietra.
Nelle malghe lo spazio abitativo era ridotto, per lasciare maggior
spazio al ricovero degli animali.
Attualmente nella ristrutturazione delle baite si applica una politica
di rispetto e conservazione, che punta alla scelta
della pietra e del legno, in modo da evitare forti impatti visivi
ed ambientali, contrastanti con gli edifici già esistenti.
L'obiettivo primario è quello di preservare le baite, difendendo
il modello di prodotto, che pur essendo artificiale, è in
stretta relazione con l'ambiente e le risorse circostanti. |